Amazon: lotta alle finte recensioni

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I venditori disonesti sono avvisati: Amazon farà causa a chi scrive finte recensioni.

Il trucco è tristemente noto a chiunque conosca, anche superficialmente, il mondo del commercio elettronico: accanto alle recensioni scritte da persone vere e a giudizi obiettivi, ci si può imbattere anche in valutazioni gonfiate ad arte per rendere un prodotto più interessante, o per migliorarne le doti agli occhi dei potenziali acquirenti. Di solito il meccanismo è semplice: il venditore crea una serie di identità fasulle e con queste lascia commenti positivi sui propri prodotti, oppure “compra” le valutazioni a altri utenti con pochi scrupoli.

Molto sforzo, poco risultato

Proprio perché il sistema è così semplice, molti venditori furbetti pensano di usarlo, salvo poi scontrarsi con il muro della realtà: le finte recensioni sono quasi sempre facilmente identificabili, e già oggi vengono rimosse con estrema facilità dalle diverse piattaforme di commercio elettronico, Amazon prima di tutte. In altre parole, i venditori che pensano di essere furbi quasi sempre ottengono più danno che guadagno dalla loro attività. La pratica naturalmente è vietatissima, come è ribadito molte volte nei termini di licenza della piattaforma, ma se fino ad oggi Amazon ha sempre adottato una linea morbida, le cose stanno per cambiare.

Finte recensioni: si rischiano guai

Secondo quanto riporta TechChrunch, sembra che per il colosso del commercio elettronico la misura sia colma. In alcuni settori le recensioni finte sono dal 30 al 45% del totale. Un danno di immagine incredibile per una piattaforma che, come tutte quelle online, ha nella credibilità il suo patrimonio più grande. Quindi, come si diceva un tempo,  ai mali estremi, estremi rimedi. Già nel 2015 Amazon ha fatto causa a circa 1000 persone che scrivevano finte recensioni, ma per la prima volta intende estendere questa pratica anche ai venditori che le ricevono. Secondo quanto possiamo leggere sul sito americano, si tratta fra l’altro di una richiesta piuttosto severa: espulsione totale dalla piattaforma Amazon e da tutti i suoi servizi, restituzione dei guadagni e un risarcimento che può raggiungere i 25.000 dollari, con la possibilità di un patteggiamento interno lontano dalle luci della ribalta.

Una mossa che di sicuro farà felici gli utenti e i venditori onesti, la grande maggioranza di quelli che ogni giorno comprano e vendono merci per milioni di dollari.

Fonte foto copertina: Press room Amazon

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ultimo aggiornamento: 03-06-2016

Redazione Milano